Stress da rientro: cos’è, chi colpisce, i sintomi e come affrontare al meglio la Post Vacation Syndrome. Anche in smart working.

Stress da rientro: cos’è, chi colpisce, i sintomi e come affrontare al meglio la Post Vacation Syndrome. Anche in smart working.

Settembre 19, 2020 0 Di Redazione

Con la fine dell’estate ed il rientro alla vita di tutti i giorni, ecco il ritorno dello stress e dell’ansia lavorativa.

La sindrome che gli inglesi definiscono come Post Vacation Syndrome, ovvero la sindrome di rientro dalle vacanze, è una vera e propria risposta del nostro corpo al rientro dalle vacanze, che porta determinate problematiche e sintomi.

Ma non solo, oggi vedremo cos’è di preciso questa sindrome, cosa può portare e soprattutto a chi, ma anche come poterla gestire al meglio soprattutto per coloro che hanno in realtà avuto pochissimo stacco dal lavoro, con un minimo apporto di vacanze: i lavoratori in smart working.

Stress da rientro: cos’è

Tornare dalle vacanze non è mai semplice, per nessuno; ma ci sono alcuni casi in cui il nostro corpo risponde in maniera particolarmente drastica allo stress che il ritorno alla routine lavorativa impone.

Difatti, si parla di stress da rientro, o sindrome da rientro, quando non solo la nostra mente, ma anche il nostro corpo si ritrova a somatizzare il rientro da più o meno lunghi periodi di calma e tranquillità, come quello di una vacanza. Una sorta di stato d’animo spento e depressivo che connota almeno la prima settimana successiva al rientro.

Stress da rientro: chi colpisce

Le persone colpite da questa sindrome sono maggiormente tra i 25 e i 40 anni, e come dati Istat, si tratta di almeno 1 italiano su 10 ad accusare questa sindrome al rientro dalle vacanze.

Veri e propri sintomi che però, almeno per la maggior parte delle volte, non sono duraturi ma solamente transitori e con vani effetti sull’organismo stesso.

A livello professionale, invece, le fasce più colpite sono quelle intellettuali, soprattutto per chi ha frequentemente a che fare con PC e tecnologia varia come Tablet, iPhone, etc… Questo perché sono le persone che, più tendenzialmente, staccano meno dal lavoro, soprattutto se si parla di smart working, una tipologia di professione che ci obbliga a lavorare da casa e di conseguenza a gestire male orari e lavoro stesso, se non si fa attenzione.

A casa la possibilità di lavorare sempre e a qualsiasi ora potrebbe portarci a non staccare mai davvero del tutto, soprattutto in vacanza o anche nei week-end, quei momenti in cui dovremmo invece dedicare del tempo a noi stessi.

Stress da rientro: sintomi

I sintomi dello stress da rientro non coinvolgono solo l’aspetto emotivo e mentale di una persona, ma anche e soprattutto la somatizzazione fisica dalla condizione stessa.

Ad esempio, potremmo avere a che fare con insonnia, difficoltà nel mangiare con perdita di appetito, problemi gastro-intestinali, dolori muscolari e/o articolari o forti e frequenti mal di testa.

Tutto questo, ovviamente, accompagnato dai canonici sintomi da stress:

  • irritabilità
  • ansia
  • possibili attacchi di panico
  • depressione
  • sbalzi di umore
  • spossatezza
  • affaticamento
  • irrequietezza.

La maggior parte di questi, tende a svanire dopo massimo 2 settimane, non appena si riprende la vita di tutti i giorni e lo stress per il rientro diminuisce, ma è anche vero che bisogna sempre prendersi cura di sé, al fine di evitare che alcuni di questi possano perdurare ulteriormente ed influenzare la nostra vita.

Stress da rientro: come affrontarlo anche in smart working

Imparare a prendersi cura di noi è importante, soprattutto se c’è di mezzo lo stress e la possibilità che  questo incida negativamente sulla nostra salute e sulla nostra vita.

Lavorare non sempre è piacevole, o almeno la maggior parte delle volte e soprattutto quando ci si trova ad affrontare orari intensi di lavoro dietro a monitor di PC. Non a caso Confucio consigliava: scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.

Ed è per questo che, anche per chi lavora in smart working, bisogna ritagliarsi e gestirsi il tempo nella maniera più ideale possibile, al fine di non ritrovarsi a lavorare da casa, praticamente h24.

Difatti, quando vi è stato il periodo di lockdown, i 2 intensi mesi di chiusura, lo smart working per i lavoratori italiani è stato spesso un peggioramento dell’orario lavorativo.

Un bilancio tracciato da LinkedIn su oltre 2.000 italiani, ha dichiarato 1 ora minimo in più di lavoro al giorno. Aumento di produttività che va di pari passo con l’aumento dello stress.

Ecco quindi delle semplici regole per riuscire a gestire lavoro e vita di tutti i giorni, senza stress da rientro o da smart working:

  1. Alimentazione e Movimento: Due aspetti fondamentali della propria vita che soprattutto durante il lavoro da casa e le ore passate davanti al PC si tendono a dimenticare, ma che invece sono alla base del nostro benessere psico-fisico;
  2. Ripresa Graduale: mai buttarsi nel lavoro tutto d’un fiato, bisogna sempre calibrare la ripresa e lasciarsi delle ore libere dove poter riprendere energia sufficiente per lavorare bene e stare bene;
  3. Mentalità sempre positiva: bisogna sempre avere degli obiettivi e pensare positivo, buttarsi giù non aiuterà di certo le cose ad andare come vogliamo, dobbiamo impegnarci sino in fondo, sempre;
  4. Gestione degli orari in Smart working: la gestione dell’orario è fondamentale, soprattutto se lavoriamo da casa, luogo in cui tendiamo a non avere orari o comunque a gestirli in maniera errata. L’ideale sarebbe darci delle regole e degli orari, al fine di non ritrovarci a lavorare sino a notte fonda o dalla mattina alle 6 solo perché non abbiamo sonno e abbiamo lavoro arretrato da svolgere;
  5. Giuste ore di sonno: il sonno, così come l’alimentazione, è importantissimo perché ci aiuta a ristabilire il benessere psico-fisico e quindi a stare meglio e alleviare ansia e tensioni;
  6. Limitazione della tecnologia: lì dove sia possibile, fuori dal lavoro, bisogna limitare l’uso di computer e smartphone;
  7. Pause: importantissime le pause, soprattutto quando si è al PC, almeno 15 minuti ogni 2 o 3 ore;
  8. Week-end di Relax: infine non dimentichiamoci di goderci il week-end tra una settimana di lavoro e l’altra, per staccare del tutto ogni tanto dalla nostra professione quotidiana;

Questi sono solo degli accorgimenti ma nulla ci vieta di sperimentare sempre nuovi modi per rilassarci e staccare, anche se solo ogni tanto, dalla vita di tutti giorni, senza poi dover tornare al lavoro con il carico di stress arretrato e accumulato o da semplice rientro.