Come diventare nutrizionista: cosa fa e non può fare, quanto guadagna un biologo nutrizionista

Come diventare nutrizionista: cosa fa e non può fare, quanto guadagna un biologo nutrizionista

Settembre 10, 2020 0 Di Redazione

La conoscenza della buona alimentazione, oltre che del benessere fisico, è alla base della vita di tutti i giorni, e soprattutto alla base del mestiere di nutrizionista.

La consulenza di questa recente figura è molto richiesta oggi, proprio per l’interesse che è stato maturato, con gli anni, alla salute, al benessere psicofisico, al dimagrimento.

Ma come si diventa nutrizionista?

Oggi vedremo non solo come, ma anche il percorso formativo più adatto per diventarlo, oltre che cosa può e non può fare questa figura professionale, ed i vari sbocchi che può intraprendere, e in quali strutture specifiche.

Nutrizionista: la professione

Quando, oggi, si parla di nutrizionista, è bene specificare che si indica uno specialista dell’alimentazione umana di diversa estrazione professionale.

Quindi, va da sé che quando si parla di figura di nutrizionista, vengano inclusi al proprio interno:

  • Biologi;
  • Dietisti;
  • Medici in specifici ambiti di autonomia professionale;

Sembrano figure similari, ma in realtà si differenziano per diverse questioni, la più importate è quella della Diagnosi. Cioè, mentre il medico è l’unico a poterla effettuare sui propri pazienti, il dietista può solamente creare diete, dopo prescrizione medica avvenuta, ed il biologo invece può fare diete sia per persone sane che persone con patologie, ma sempre e solo dopo confronto con diagnosi di un medico-chirurgo (art. 1, comma 2, lett. c D. M. n. 744/1994 e art. 3 Legge 251/2000).

Ma cosa fa il biologo nutrizionista nello specifico?

Come già accennato sopra, il biologo nutrizionista crea diete, sia per soggetti sani che con patologie, ovviamente sempre e solo diagnosticate e certificate da medico-chirurgo.

Egli elabora piani di nutrizione totalmente personalizzati, per migliorare la salute ed il benessere del proprio paziente.

Ovviamente, come già detto, il biologo nutrizionista non può fare diagnosi o prescrivere farmaci, al contrario invece di integratori a fabbisogno nutritivo e alimentare che restano comunque sua prerogativa, o di discussione comune col medico curante del proprio paziente.

Nutrizionista: cosa può e non può fare

Il nutrizionista deve rispettare determinate mansioni, le quali esimono da:

  • Fare diagnosi;
  • Prescrivere e/o dare consigli su terapie varie;
  • Prescrivere farmaci;
  • Vendere prodotti;
  • Segnare diete senza prima un controllo diretto del paziente in questione;

Ciò che invece il nutrizionista può e/o deve fare è:

  • Analizzare anamnesi fisiopatologica da parte del medico del paziente;
  • Utilizzare strumenti per misure del paziente;
  • Formulare diete apposite dopo i suddetti controlli preventivi;
  • Consigliare integratori alimentari adatti al paziente, in base alle condizioni specifiche;
  • Collaborare con strutture specialistiche, medici specialisti e di medicina generale al fine di produrre consulenze dietetico-nutrizionale;
  • Supervisionare ed effettuare controlli di alimenti e loro composizione in strutture specifiche;

Nutrizionista: percorso formativo

Biologo Nutrizionista, a differenza della figura del dietologo per cui occorre la sola laurea triennale in Dietistica (classe L/SNT/3), si diventa conseguendo una laurea in ambito di alimentazione e nutrizione umana, più specificatamente la Laurea Magistrale in Biologia, oltre che l’Iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi (Sez. A) che si ottiene solo con un esame di stato specifico e che conferisce alla persona il titolo giuridico come biologo nutrizionista.

Questo esame di stato specifico, detto Biologo, segue determinate direttive del bando MIUR, in uscita annualmente, oltre che ovviamente le indicazioni che ogni Università fornisce in merito.

Questo esame si compone di 4 parti:

  1. Primo Scritto: esame di ambito biofisico, biochimico, biomolecolare, biotecnologico, biomatematico, biostatistico, biomorfologico, microbiologico e clinico biologico e ambientale;
  2. Secondo scritto: Igiene, management, legislazione professionale e certificazione;
  3. Orale: sulle materie che sono state oggetto delle prime due prove scritte;
  4. Prova Pratica: verte su epidemiologiche e statistiche ed utilizzo di strumenti per la gestione e valutazione della qualità;

Una volta superato, allora si può fare richiesta direttamente al Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Biologi, al fine di registrarsi all’Albo corrispondente.

E mentre queste due prerogative sono necessarie al fine di esercitare la professione di Biologo nutrizionista, la specializzazione in Scienze dell’Alimentazione non lo è ma sicuramente aiuta a migliorare le proprie competenze e, va da sé, ad eseguire un lavoro migliore sul proprio paziente.

Nutrizionista: sbocchi professionali

Il nutrizionista, generalmente, può esercitare presso:

  • Un proprio studio privato, come libero professionista (con apposita apertura della partita IVA);
  • Ospedali o strutture pubbliche (gestione diete reparto mense, attività professionale più richiesta ai dietisti nutrizionisti);
  • Centri fitness, palestre etc…;
  • Aziende pubbliche o private;
  • Insegnamento educativo dell’alimentazione (come il corso universitario ‘scienze e tecniche dietetiche applicate’);

Quanto guadagna un nutrizionista. Qual è lo stipendio medio.

Questo, ovviamente, è strettamente legato al ramo in cui si lavora. Diciamo che, orientativamente, la stima di uno stipendio medio italiano di un nutrizionista può variare dagli 800 Euro mensili, ai 2.500 per i professionisti del settore che lavorano in proprio. Ovviamente, poi, il numero di pazienti fa aumentare esponenzialmente il ricavato, soprattutto se si lavora come liberi professionisti, in autonomia.